Venerdì, 18:30h
Alex sul tragitto di rientro a casa
dopo un aperitivo con gli amici incappa in un controllo
preventivo di polizia e viene sottoposto all'esame
dell'alito, dal quale risulta un tasso alcolemico di
0,20 ‰. Non raggiungendo la soglia dello 0,3 ‰ e, non
dando segni d’incapacità alla guida, Alex non è
sottoposto ad ulteriori controlli e viene lasciato
proseguire senza conseguenze.
Giovedì, 23.15
Giulia si dirige a casa con l’auto
dopo aver cenato a casa di amici. Alla prova dell'alito
risulta un tasso alcolemico di 0,40 ‰. Siccome non ci
sono indizi d’incapacità alla guida e non essendoci il
sospetto che nelle due ore precedenti il controllo
Giulia abbia guidato l’auto in stato di ebrietà, benché
il tasso alcolemico superi la soglia dello 0,3 ‰, Giulia
non è sottoposta ad ulteriori accertamenti e viene
lasciata proseguire senza conseguenze.
Sabato, 00.07
Claudio, dopo essere stato al solito
bar, si dirige con gli amici in discoteca, e trova sulla
strada un controllo di polizia. Al test viene
riscontrato un tasso alcolemico minimo di 0,40 ‰. La
polizia nutrendo il sospetto che Claudio abbia condotto
nelle ore precedenti sotto l'influsso dell'alcol, ordina
il prelievo del sangue il cui esito minimo è positivo
nella misura di 0,60 ‰. Conseguenze: gli verrà impedito
dalla polizia di proseguire alla guida della sua
vettura; nei suoi confronti l'Ufficio giuridico
decreterà la multa e, ritenuta l'assenza di precedenti,
la misura amministrativa dell'ammonimento.
Ê Se Claudio è recidivo?
Claudio, sabato, per la guida in stato di
ebrietà con il tasso di 0,60 ‰ ha commesso un'infrazione
lieve. Quindici mesi prima però aveva avuto un
ammonimento a seguito di un eccesso di velocità (67 km/h
malgrado il limite di 50 km/h nella località). Per la
nuova infrazione, anche se sempre lieve, Claudio sarà
punito con la revoca della licenza di condurre di almeno
un mese e con la multa.
Venerdì, 23.30
Cristina, dopo aver cenato fuori,
torna a casa. Sottoposta a controllo, l'esito della
prova dell'alito è di 0,70 ‰. Cristina non contesta
l'esito della misurazione. Conseguenze: le verrà
impedito dalla polizia di proseguire alla guida della
sua vettura; nei suoi confronti l'Ufficio giuridico
decreterà la multa e, ritenuta l'assenza di precedenti,
la misura amministrativa dell'ammonimento
Venerdì, 07.30
Roby la sera precedente ha
festeggiato "alla grande" il compleanno di un suo amico
e, previdente, aveva lasciato a casa l’auto. Al mattino
si sta recando al lavoro con la sua automobile.
Leggermente in ritardo, pigia sull'acceleratore ed
incappa in un controllo di velocità la cui misurazione
rileva una velocità punibile di 70 km/h malgrado il
limite generale di 50 km/h. Sottoposto anche al
controllo dell’alcol, l'analisi rivela un tasso
alcolemico minimo di 0,55 ‰, un risultato che egli non
intende contestare. Conseguenze: con il sommarsi delle
due infrazioni, alcolemia e sorpasso della velocità
massima consentita, gli verrà impedito dalla polizia di
proseguire alla guida della sua vettura; nei suoi
confronti l'Ufficio giuridico decreterà la multa e,
ritenuta l'assenza di precedenti, la revoca della
licenza di condurre per almeno un mese.
Sabato, 04.05
Andy nel rientro a casa dopo una
serata trascorsa in discoteca subisce un controllo da
parte della polizia. L'esito dell'esame dell'alito è
positivo nella misura di 0,65 ‰. Egli tuttavia non
riconosce il risultato della misurazione e pertanto
viene sottoposto alla prova del sangue, la quale
fornisce un risultato minimo di 0,85 ‰.
Conseguenze: la
polizia gli sequestra la licenza di condurre, il
Ministero pubblico emanerà un decreto d'accusa
sanzionandolo con la multa e/o la pena detentiva e
l'Ufficio giuridico disporrà nei suoi confronti la
revoca della licenza di condurre della durata di almeno
tre mesi in assenza di precedenti.
- Se Andy è recidivo?
Andy, a seguito della guida in stato di
ebrietà comprovata all'esame del sangue con un tasso
alcolemico minimo dello 0,85 ‰ ha commesso un'infrazione
grave.
Quattro anni prima Andy aveva subito il
ritiro della patente per un mese per un superamento dei
limiti di velocità di 31 km/h in autostrada (151/120
km/h) [infrazione medio grave]. Per la nuova infrazione
egli è punito con la revoca della licenza di condurre di
almeno sei mesi e con la multa e/o la detenzione.
Giovedì, 02.30
Stefano ha festeggiato il carnevale
con gli amici. Alla guida della sua vettura viene
sottoposto dalla polizia ai necessari accertamenti.
L'analisi dell'alito rivela un tasso alcolemico minimo
dello 0,82 ‰ ; dev'essere ordinata la prova del sangue
che dà un esito del 1,15 ‰ . Conseguenze: la polizia
gli sequestra la licenza di condurre, il Ministero
pubblico emanerà un decreto d'accusa sanzionandolo con
la multa e/o la pena detentiva e l'Ufficio giuridico
disporrà nei suoi confronti la revoca della licenza di
condurre della durata di almeno tre mesi in assenza di
precedenti
Venerdì, 22.30
Fabio rientra a casa dopo una serata passata
con gli amici. Incorre in un controllo di polizia e
l'agente, notato il suo comportamento euforico lo
sottopone all'esame preliminare dell'urina, che rivela
una positività ai derivati dalla cannabis. Viene
ordinato il prelievo del sangue e la rispettiva analisi
conferma la positività alla cannabis.
Conseguenze: la
polizia gli sequestra la licenza di condurre, il
Ministero pubblico emanerà un decreto d'accusa
sanzionandolo con la multa e/o la pena detentiva e
l'Ufficio giuridico disporrà nei suoi confronti la
revoca della licenza di condurre della durata di almeno
tre mesi in assenza di precedenti
- Se Fabio è recidivo?
Fabio con la positività ai derivati dalla
cannabis riscontrata all'esame del sangue, che comprova
il reato di guida sotto l'influsso di sostanze
stupefacenti si rende autore di un'infrazione grave.
Quattro anni prima la sua licenza gli era
stata revocata per un mese a seguito di un eccesso di
velocità di 25 km/h nella località (75/50 km/h)
[infrazione grave]. Nei suoi confronti deve essere
ordinata la revoca della licenza della durata di almeno
un anno.